Pressegger See
Il lago Pressegger See è tra i laghi più tiepidi della Carinzia e un’amata meta turistica. La regione Hermagor – Pressegger See accoglie ogni anno numerosi bagnanti.
Alimentato da acque di falda. Il lago ha una superficie di 55 ettari ed è situato a pochi chilometri a est della città di Hermagor in un solco laterale della valle della Gail. E’ ciò che rimane di un lago postglaciale di dimensioni molto maggiori. La profondità media del Pressegger See si aggira tra i 4 e 6 metri, con alcuni punti in cui raggiunge i 13 metri. Questi punti si trovano in concomitanza con le sorgenti sommerse, il cui afflusso di acqua di falda è cosi forte da impedirvi il deposito di fango e sabbia, formando dei veri e propri imbuti. L’affiorare delle sorgenti è legata alla presenza di coni di ghiaia calcarea lungo i pendii del monte Vellacher Egel. Questi coni di ghiaia si sovrappongono a morene postglaciali piuttosto impermeabili e giungono sino al lago. Essendo coperti a loro volta da materiale argilloso e trovandosi cosi tra due strati impermeabili, convoglia le acque montane e le fa affiorare nel bacino del Pressegger See. Il lago viene inoltre alimentato dal torrente Vellacher Bach, che in combinazione con le sorgenti subacquee, fa si che il Pressegger See abbia un tempo di rinnovo dell’acqua di sole 2 settimane. Per i laghi carinziani si tratta di un periodo molto breve.
Un paradiso per sommozzatori. Data la profondità ridotta e l’alta trasparenza delle acque la luce diurna riesce a giungere sino sul fondo del lago. Vista l’alta disponibilità’ di luce si è riuscita a sviluppare una fitta vegetazione sommersa, composta di characee, millefoglia d’acqua e potemogeton. Il breve tempo di sostituzione d’acqua impedisce inoltre un forte sviluppo delle alghe planctoniche.
E’ presente inoltre la cinta di canneti più folta della Carinzia. Mentre lungo le rive settentrionali e meridionali ha dovuto far spazio a stabilimenti balneari e terreni coltivati, a est e ovest la loro presenza è rimasta pressoché intatta.
Area protetta. Attorno al lago è stato creato un’area protetta che porta lo stesso nome e ha un’estensione di ben 416 ettari (LGBl. Nr. 89/1970 und 62/1983).
Eventi e manifestazioni. Nei paraggi del lago sono organizzati una moltitudine di eventi. La festa dello speck del Gailtal è cresciuta enormemente negli ultimi anni fino instaurarsi come evento fisso organizzato annualmente a fine di maggio a Hermagor.
A piedi o in bicicletta. Ciclisti ambiziosi vi trovano pan per i loro denti. Piste sconfinati lungo le Alpi Carniche invitano gli appassionati di mountain bike a lunghe escursioni. Altrettanto amati sono i sentieri naturalistici che vi si trovano. Particolarmente meravigliose sono le viste panoramiche che si possono godere lungo la via alpina ‘Karnischer Höhenwanderweg’.
Specie endemiche. In questa regione si trova un’altra perla naturalistica: la pianta Wulfenia carinthiaca cresce solamente sui pendii della cima Sonnenalpe. Alcune sottospecie sono presenti in Albania e nell’Himalaya.
| Pressegger See - Dati geografici |
| Longitudine |
13,44293246 |
| Latitudine |
46,62500166 |
| Altitudine |
560 |
| Pressegger See - Dati morfometrici |
| Superficie [km²] |
0,552799 |
| Profondita' massima [m] |
13,7 |
| Profondita' media [m] |
3,4 |
| Volume [m³] |
1.878.027 |
| Periodo teorico del rinnovo delle acque |
0,05 |
| Deflusso (1971 - 1990) [l/s] |
1200 |
| Bacino imbrifero [km²] |
28,74 |
Ben dodici diverse specie ittiche vivono oggigiorno nel Pressegger See (LINDERMUTH, comunicazione verbale):
il luccio (Esox lucius)
il pesce persico (Perca fluviatilis)
il siluro (Silurus glanis)
il cavedano (Leuciscus cephalus)
il rodeo amaro (Rhodeus sericeus amarus)
il breme (Abramis brama)
la carpa (Cyprinus carpio)
l'alborella (Alburnus alburnus)
il rutilo (Rutilus rutilus)
la scardola (Scardinius erythrophthalmus)
la tinca (Tinca tinca)
il lucioperca (Sander lucioperca)
L’uso dal punto di vista della pesca sportiva. Per la pesca sportiva sono soprattutto carpe, tinche, lucci e siluri d’importanza. In passato vi furono anche ripopolamenti di carpe erbivore.
Emissario incontaminato dal punto di vista naturalistico. Il patrimonio ittico dell’emissario vede la presenza di carpe, rutili, cavedani e soprattutto una folta popolazione di siluri. Più a valle si trovano anche bottatrici e il leucisco. Queste due specie non sono invece presenti nel lago stesso. Per l’emissario sono state accertate biomasse di pesci che variano tra 997 e 1395 kg/ettaro, mentre il numero d’individui variava tra 7199 e 17386 ind/ettaro (FRIEDL 1998). L’ottimo patrimonio ittico è da ricondursi allo stato naturale e antropologicamente quasi incontaminato in cui si trova l’emissario.
Pressegger See
Ernst Lindermuth, A-9620 Hermagor, Presseggersee 1, Tel. 04282/3880 oder 3705
Seeabfluss Pressegger See
Valentin Pipp, 9615 Görtschach 1, Tel. 04283/2836
Folta popolazione di gamberi di fiume. Il lago Pressegger See era da sempre conosciuto per l’ottimo stato della popolazione di gamberi di fiume, sino agli anni ’30. Allora fu introdotto l’agente patogeno causante la peste dei gamberi e distrusse nel giro di un anno l’interna popolazione. Due anni dopo vi fu un ripopolamento con gamberi di fiume provenienti dalla Slovenia.
Canalizzazione. La costruzione degli impianti di canalizzazione fu avviata nel 1969. Tutte le acque domestiche provenienti dai centri abitati sparse lungo il lago vengono convogliati, mediante un sistema di condotte forzate, in un canale parallelo all’emissario, prima di essere depurati biologicamente e immessi nel fiume Gail.
Bewertung des ökologischen Zustandes. Als Seeeinzugsgebiet ist das Gebiet zu verstehen, aus dem ober- und unterirdisches Wasser zuströmt. Die Grenzen des Einzugsgebiets sind durch die Wasserscheiden bestimmt. Die kartographische Darstellung der Seeeinzugsgebiete in Bezug auf die Nutzung dient als Basis für die Bewertung des ökologischen Zustandes in Hinblick auf die Wasserrahmenrichtlinie (WRRL - Richtlinie 2000/60/EG des Europäischen Parlaments und des Rates zur Schaffung eines Ordnungsrahmens für Maßnahmen der Gemeinschaft im Bereich der Wasserpolitik). Sämtliche Grundlagendaten werden in einer Datenbank erfasst. Mit Hilfe der Software ArcView GIS, Version 3.2, erfolgte die Auswertung der geografischen Informationen.
Die Art der topographischen Beschaffenheit, die natürliche Vegetation und die anthropogene Nutzung des Seeeinzugsgebietes liefern maßgebliche Informationen über die Nähr- und Schadstoffbelastung.
40 verschiedene Vegetationsformen im Einzugsgebiet. Die Angaben zur Vegetation stammen von HARTL, STERN & SEGER (2001): "Die Karte der aktuellen Vegetation von Kärnten". Die daraus erhaltenen georeferenzierten Daten wurden mit den Einzugsgebieten verschnitten und in die Datenbank übertragen. Insgesamt wird zwischen 40 verschiedenen Vegetationsformen unterschieden.
Für eine bessere Überschaubarkeit der Ergebnisse sind diese Vegetationsformen in der folgende Grafik in die Großgruppen Intensiv landwirtschaftlich genutzte Flächen, Wirtschaftsgrünland, Wald, Oberflächengewässer, Verbaute Flächen, Alpen und Sonstiges zusammengefasst worden.
34 Nutzungsarten des Einzugsgebiets. Die Einzugsgebiete wurden georeferenziert und mit der Digitalen Katastermappe (DKM), Stand 2003, verschnitten. Die dabei erhaltenen Daten wurden in eine Datenbank übertragen und liefern nun, je nach Fragestellung, Informationen über die flächenmäßige Verteilung der unterschiedlichen Nutzungsarten.
Insgesamt wird zwischen 34 Nutzungsarten unterschieden. Auch diese wurden wieder den Großgruppen zugeteilt, die schon für die Vegetationsformen angewendet wurden.