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Kärntner Institut für Seenforschung - Naturwissenschaftliches Forschungszentrum
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Inhalt:

Klopeiner See



 
100715_see_klopeinersee_oberauer_004
Descrizione generale
Turismo
Dati geografici e morfometrici
Stock ittico
Navigazione e utilizzo balneare
Misura di risanamento
Bacino imbrifero
Vegetazione
Destinazione dei terreni

Mappa batimetrica

al rapporto annuale sulla situazione dei laghi carinziani 2010
al rapporto annuale sulla situazione dei laghi carinziani 2009
al rapporto annuale sulla situazione dei laghi carinziani 2008
al rapporto annuale sulla situazione dei laghi carinziani 2007
al rapporto annuale sulla situazione dei laghi carinziani 2006
al rapporto annuale sulla situazione dei laghi carinziani 2005
al rapporto annuale sulla situazione dei laghi carinziani 2004
al rapporto annuale sulla situazione dei laghi carinziani 2003

 


Descrizione generale


I pochi affluenti e la scarsa portata dell’emissario fanno sì che il Klopeiner See sia tra le acque di balneazione più calde della Carinzia. Visitate uno dei loro numerosi stabilimenti balneari!
Il Klopeiner See è il residuo di un lago postglaciale molto più ampio che comprendeva il territorio su cui oggigiorno sorge la località di Kühnsdorf. Il bacino del lago postglaciale fu nel tempo riempito con i detriti derivanti dal torrente Vellach, in modo che si formassero due bacini separati, quello del lago Klopeiner See e del lago Kleinsee. La sponda meridionale del Klopeiner See confina a un altopiano, chiamato Rückersdorfer Platte e costituito principalmente da conglomerati. Le sponde rimanenti sono caratterizzate da materiale morenico, ghiaia e sedimenti risalenti al lago postglaciale. Complessivamente sono però solo pochi tratti di sponda che presentano ancora il loro aspetto originario. Lungo le sponde sono presenti numerose stazioni balneari e pontili. Zone interrate e aree di canneti sono diventati molti rari. Caratteristica per il Klopeiner See è la presenza, sia nel bacino orientale sia in quello occidentale, di banchi di marne gessose.

Portata ridotta – temperature alte. Il lago è alimentato da piccoli torrenti superficiali e alcune sorgenti di acqua freatica. Caratteristico per entrambe è la loro ridotta portata di acqua. Questo fa sì, che il lago Klopeiner See, tra quelli carinziani, è quello con il minor rinnovo d’acqua. L’emissario sulla sponda occidentale sfocia nella Drava con una portata media di soli 35 l/s.

Ottima qualità di balneazione. Dal punto di vista limnologico il lago viene annoverato tra quei laghi che presentano un’ottima qualità delle acque di balneazione. Si tratta di un lago con un ridotto apporto di nutrienti, fa quindi parte della tipologia dei laghi mesotrofici. Il ridotto ricambio d’acqua fa si che d’estate si raggiungano temperature d’acqua piuttosto alte. Grazie all’alta percentuale di ore solari di cui è interessata la Bassa Carinzia nei mesi di luglio e agosto e alla sua posizione geografica poco esposta dal punto di vista eolico, non di rado si osservano temperature che raggiungono picchi di 28°C. Anche periodi lunghi con una temperatura media attorno ai 25° C non sono una rarità. Lo strato di acqua calda (l’epilimnion) raggiunge profondità fino a 8 metri. Appena di sotto a quelle profondità l’acqua inizia a raffreddarsi sino a segnalare tra i 4-5° C a 20 metri.

Lago a circolazione verticale parziale. Il Klopeiner See possiede una caratteristica che lo accomuna con alcuni altri laghi carinziani (Wörthersee, Millstätter See): si tratta di un lago meromitico, cioè in primavera e in autunno ha una circolazione verticale delle acque solamente parziale. Questo fa si che ci sia un ricambio d’ossigeno nelle acque solo fino a 30 metri di profondità, le zone vicino al fondo rimangono perciò anossiche, prive d’ossigeno. In passato il limite di circolazione era più basso (a circa 40 m), con l’aumento di nutrienti anche il confine tra mixolimnion e monolimnion. Il corpo idrico al di sotto del limite di circolazione si trova in una fase di stagnazione.

Monolimnion: si tratta di acque di profondità che non entrano nella circolazione verticale delle acque del lago e perciò rimangono da un lato prive d’ossigeno e dall’altro ricche di nutrienti.

Mixolimnion: è la definizione del corpo idrico circolante, ricco d’ossigeno. Le circolazioni verticali nel lago hanno luogo in primavera e in autunno.

Marne gessose: le attività d’assimilazione di alghe e piante acquatiche causano la precipitazione di carbonato di calcio dall’acqua. Queste particelle di calcio si depositano sul fondo e sulla flora acquatica ivi presente, formando un sottile strato biancastro.

Turismo


Un milione di pernottamenti l’anno. Il lago Klopeiner See è stato uno dei primi laghi carinziani a sviluppare lungo le sue sponde importanti attività turistiche. Nel 1920 è stata aperta la prima azienda turistica del luogo e negli anni a seguire l’uso turistico del territorio è costantemente aumentato. Oggigiorno nella stagione principale si conta quasi un milione di pernottamenti.

Klagenfurt, la capitale della Carinzia, dista circa 26 chilometri e offre ai turisti numerose attività culturali: il Museo Regionale, la Galleria Civica, lo Zoo dei Rettili Happ, il Planetario e una moltitudine di altre offerte possono essere visitate.

Circondato da numerose cime, come l’Hochobir a sud e le regioni della Saualm e della Koralpe a nord, il paesaggio invita alle attività escursionistiche. A meridione è inoltre situata la regione sciistica ed escursionistica della Petzen, provvista di cabinovia, che da 1708 metri d’altezza offre una meravigliosa vista panoramica sulle montagne e sui laghi carinziani circostanti. Una visita della grotta di Obir a Eisenkappel, distante circa 30 minuti di macchina, offre inoltre la possibilità di uno spettacolare sguardo agli ambienti che si nascondono all’interno delle montagne.
Tra le attività balneari estive riguardanti direttamente il lago, spicca la presenza della scuola per immersioni subacquee ‘Easy Dive’ e della scuola di windsurf ‘Wutte’.

Dati geografici e morfometrici

Klopeiner See - Dati geografici
Longitudine 14,58547004
Latitudine 46,60456579
Altitudine 446
Klopeiner See - Dati morfometrici
Superficie [km²] 1,10625
Profondita' massima [m] 48
Profondita' media [m] 23
Volume [m³] 25.422.734
Periodo teorico del rinnovo delle acque 11,5
Deflusso (1971 - 1990) [l/s] 35
Bacino imbrifero [km²] 4,14

Stock ittico


Le seguenti specie ittiche sono state segnalate per il Klopeiner See:

il luccio (Esox lucius)
il pesce persico (Perca fluviatilis)
l'anguilla (Anguilla anguilla)
il lavarello (Coregonus lavaretus)
la trota di lago (Salmo trutta f. lacustris)
il siluro (Silurus glanis)
il cavedano (Leuciscus cephalus)
la carpa erbivora (Ctenopharyngodon idella) Amur
il breme (Abramis brama)
la carpa (Cyprinus carpio)
l'alborella (Alburnus alburnus)
il rutilo (Rutilus rutilus)
la scardola (Scardinius erythrophthalmus)
la tinca (Tinca tinca)
il lucioperca (Sander lucioperca)


Ben 15 specie ittiche sono finora state avvistate nel Klopeiner See. La popolazione di lavarelli è autoctona, poiché fino ad oggi non è mai stato eseguito alcun ripopolamento. Negli ultimi anni le taglie medie degli esemplari sono man mano aumentate (dai 27 cm di metà secolo scorso ai 38 cm attuali). Sebbene anche le carpe si riproducano naturalmente, ne vengono regolarmente effettuati ripopolamenti.

Lo sfruttamento ittico. Originariamente non furono presenti bremi nel Klopeiner See, oggi invece non sono rare catture d’individui di 3-4 chili di peso. Anche la presenza di trote di lago è da ricondurre ad azioni di ripopolamento, la loro cattura è però molto rara. La documentazione di HARTMANN (1898) dimostra che il primo ripopolamento di luciperca fu compiuto nell’aprile 1897 con l’introduzione nelle acque del lago di ben 100.000 uova. Nel Klopeiner See si effettua solamente la pesca sportiva a canna.


Licenza di pesca


Gemeindeamt St. Kanzian, Klopeiner Straße 5, 9122 St. Kanzian, Tel.: +43 (0) 4239 2224 19

Josef Ruch, Kirchweg 7, 9122 St. Kanzian, Tel.: +43 (0) 4239 2331

Tourismusregion Klopeiner See - Südkärnten, Schulstraße 10, 9122 St. Kanzian, Tel.: +43 (0) 4239 2222

Fischerkarten und Boote am Kleinsee:
Golf-Tennis-Wellnesshotel Mori, Kleinseeweg 20, 9122 St. Kanzian, Tel.: +43 (0) 4239 2800 0

Gasthof-Pension-Wutte, Vesielach 1, 9123 St. Primus, Tel.: +43 (0) 4239 2869

Gasthof Nachbar, Steinerberg 1, 9122 St. Kanzian, Tel.: +43 (0) 4239 2688

Hotel Florianihof, Seenweg 17, 9122 St. Kanzian, Tel.: +43 (0) 4239 2274

Misura di risanamento



Bacino imbrifero


Bewertung des ökologischen Zustandes. Der Seenkataster ist eine Zusammenstellung der Hintergrunddaten von stehenden Gewässern als Basis für die Bewertung des ökologischen Zustandes in Hinblick auf die Wasserrahmenrichtlinie (WRRL - Richtlinie 2000/60/EG des Europäischen Parlaments und des Rates zur Schaffung eines Ordnungsrahmens für Maßnahmen der Gemeinschaft im Bereich der Wasserpolitik). Sämtliche Grundlagendaten werden in einer Datenbank erfasst. Mit Hilfe der Software ArcView GIS, Version 3.2, erfolgte die Auswertung der geografischen Informationen.




Vegetazione


40 verschiedene Vegetationsformen im Einzugsgebiet. Die Angaben zur Vegetation stammen von HARTL, STERN & SEGER (2001): "Die Karte der aktuellen Vegetation von Kärnten". Die daraus erhaltenen georeferenzierten Daten wurden mit den Einzugsgebieten verschnitten und in die Datenbank übertragen. Insgesamt wird zwischen 40 verschiedenen Vegetationsformen unterschieden.

Für eine bessere Überschaubarkeit der Ergebnisse sind diese Vegetationsformen in der folgende Grafik in die Großgruppen Intensiv landwirtschaftlich genutzte Flächen, Wirtschaftsgrünland, Wald, Oberflächengewässer, Verbaute Flächen, Alpen und Sonstiges zusammengefasst worden.


Destinazione dei terreni


34 Nutzungsarten des Einzugsgebiets. Die Einzugsgebiete wurden georeferenziert und mit der Digitalen Katastermappe (DKM), Stand 2003, verschnitten. Die dabei erhaltenen Daten wurden in eine Datenbank übertragen und liefern nun, je nach Fragestellung, Informationen über die flächenmäßige Verteilung der unterschiedlichen Nutzungsarten.
Insgesamt wird zwischen 34 Nutzungsarten unterschieden. Auch diese wurden wieder den Großgruppen zugeteilt, die schon für die Vegetationsformen angewendet wurden.

 

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