Acqua di balneazione calda. L’Hörzendorfer See è situato tra le colline che si estendono dalla pianura di Zollfeld verso occidente e costituiscono i contrafforti del monte Ulrichsberg. Il sottosuolo roccioso è costituito principalmente da rocce vulcaniche della serie del monte Magdalensberg, coperto da arenarie e conglomerati di quarzo, detto anche Grödener Sandstein. L’area è fortemente segnata dal ritiro dei ghiacciai, che ha depositato notevoli quantità di materiale morenico. Col ritiro del ghiacciaio l’attuale bacino idrico del lago rimase dapprima riempito con resti isolati di ghiaccio derivante dal ghiacciaio stesso. Con il riscaldamento climatico postglaciale e la formazioone di un argine lungo la sponda orientale, assunse la sua forma attuale. Dapprima funse da acqua per la piscicoltura, oggigiorno invece, viste le alte temperature raggiunte in estate, è sfruttato perlopiù come acqua di balneazione. D’inverno la sua superficie ghiacciata è meta ambita per numerosi appassionati di sport.
In seguito ad una forte eutrofizzazione delle acque, nel 1982 si è installato un condotto, che fa si che l’acqua di profondità, ricco di nutrienti e povero d’ossigeno, sia scaricato direttamente nell’emissario, che si snoda verso oriente. L’unico affluente sfocia nella parte occidentale del lago.
Luoghi di cova per uccelli. Lungo le sponde meridionali è presente una cintura di vegetazione naturale, composta principalmente da canneti, lisce lacustri, stiancie e cariceti. Questi fungono da luoghi di cova per numerose specie d’uccelli, tra cui il tarabusino, il tuffetto, le folaghe e i germani reali. Inoltre sono attratti dall’alta disponibilità di cibo numerosi uccelli migratori. Vaste aree di canneti sono localizzate anche in concomitanza dell’emissario.
L’utilizzo dei dintorni. Lungo la riva settentrionale si trova un prato per sdraiarsi, che nei mesi estivi conta numerosi bagnanti. La strada, che passa il lago a oriente, è separata dalla superficie dello stesso da un’esile cintura di canneti. La maggior parte dei terreni, che circondano il lago, è destinato all’agricoltura, prevalentemente per la coltura di granoturco. Sono presenti anche alcune aree forestali, soprattutto abeti rossi e pini.
Nell’Hörzendorfer See vivono le seguenti quindici specie di pesci:
il luccio (Esox lucius)
il pesce persico (Perca fluviatilis)
la trota di lago (Salmo trutta f. lacustris)
il siluro (Silurus glanis)
il cavedano (Leuciscus cephalus)
il breme (Abramis brama)
la carpa (Cyprinus carpio)
l'alborella (Alburnus alburnus)
il rutilo (Rutilus rutilus)
la scardola (Scardinius erythrophthalmus)
la tinca (Tinca tinca)
il lucioperca (Sander lucioperca)
il persico trota (Micropterus salmoides)
il persico sole (Lepomis gibbosus)
il carassio (Carassius carassius)
Lo sfruttamento ittico. In passato il lago era gestito come acqua per la piscicoltura, prevalentemente per le carpe. Oggigiorno è soggetto alla pesca sportiva con la canna.
Nel 1991 il lago è stato svuotato dell’acqua, per permettere lavori all’emissario. A tale scopo fu svuotato completamente anche per quanto riguarda i pesci. Fino allora erano presenti, a causa di ripopolamenti, sia carpe argentate (Hypophthalmichthys molitrix) sia carpe erbivore o Amur (Ctenopharyngodon idella). Durante l’azione di svuotamento fu catturata una carpa argentata del peso di 32,5 chili.
Le specie principali del lago Hörzendorfer See sono carpe, luciperca e lucci. Mentre alcuni esemplari di alborella provenienti dall’Ossiacher See sono stati introdotti volutamente nel lago, il persico solare è stato immesso involontariamente durante il ripopolamento con altre specie.
L’emissario dell’Hörzendorfer See, il Reinitzbach, ospita anche la trota fario (Salmo tutta f. fario), il salmerino di fonte (Salvelinus fontinalis), la trota iridea (Oncorhynchus mykiss) e il cavedano (Leuciscus cephalus).
La popolazione di gamberi segnalatori. In passato l’Hörzendorfer See ospitò una folta popolazione di gamberi di fiume (Astacus astacus). La densità della popolazione diminuì progressivamente negli anni ’80, per estinguersi quasi completamente con lo svuotamento dell’acqua nel 1991. In seguito fu effettuato un ripopolamento di gamberi segnalatori, che si trovano ormai numerosi anche nell’emissario del lago. Segnalazioni d’individui di gamberi di fiume, sia nel lago sia nel suo emissario negli ultimi anni non ce ne sono state.