Il Gösselsdorfer See è il lago della Bassa Carinzia che ha maggiormente risentito del fenomeno dell’interramento. Originariamente il lago aveva un’area di circa 1 km², mentre oggigiorno la superficie d’acqua libera ammonta complessivamente a soli 32 ettari. La profondità massima del Gösselsdorfer See è di soli 3 metri e anche nelle parti rimanenti del lago la profondità spesso non supera i 2-2,5 metri. La ridotta profondità del lago è il motivo per cui non si verifica una stratificazione verticale delle acque.
Lago alimentato da acque di falda. Essendo gli apporti d’acqua superficiali solo di ridotte quantità, si presuppone la presenza di grossi volumi di acqua di falda che si riversano nel lago. L’emissario del lago si snoda verso settentrione verso la Drava, con una portata media di circa 150 litri al secondo.
Lago con carattere paludoso. Il Gösselsdorfer See è caratterizzato dalla presenza di vaste aree di canneti, che lo circondano quasi interamente. Numerose sono inoltre varie specie di ninfee, tra cui la ninfea gialla, e di macrofite sommerse. Le parti interrate lungo le sponde meridionali e settentrionali conferiscono al lago un carattere paludoso. Le quantità elevate di acido umico causano il tipico colore scuro delle acque del lago.
Di grande interesse per le migrazioni degli uccelli. Il Gösselsdorfer See funge da luogo di ristoro dopo aver valicato le Caravanche. Tra gli uccelli nidificanti spiccano il migliarino di palude, il germano reale e lo svasso maggiore.
Protezione della natura. Il Gösselsdorfer See è situato al centro dell’omonima area di protezione del paesaggio, ampia 476 ettari (LGBl. Nr. 51/1970, 101/1979 und 75/1986). Una buona parte della porzione meridionale del lago fa parte di una riserva naturale, ampia 23,4 ettari, denominata Gösselsdorfer See Süd (LGBl. Nr. 71/1986).
Nel lago vivono, secondo l’affittuario delle attività ittiche, il sign. Sdovc (dell’osteria ‘Wallerwirt’ a Gösselsdorf) le seguenti 11 specie di pesci:
il luccio (Esox lucius)
il pesce persico (Perca fluviatilis)
il siluro (Silurus glanis)
il cavedano (Leuciscus cephalus)
la carpa erbivora (Ctenopharyngodon idella) Amur
il breme (Abramis brama)
la carpa (Cyprinus carpio)
il rutilo (Rutilus rutilus)
la scardola (Scardinius erythrophthalmus)
la tinca (Tinca tinca)
la carpa argentata (Hypophthalmichthys molitrix)
Patrimonio ittico regressivo. Le carpe si riproducono naturalmente, sia la varieta’ ‘specchio’ sia quella ‘fully scaled mirror’. Nel lago è presente inoltre una ricca popolazione di siluri, in cui si ritrovano tutte le annate. La carpa erbivora e quella argentata sono state introdotte negli anni settanta, ma il loro numero d’individui è in netto regresso. Non sono presenti ne’ luciperca, ne’ alborelle. La popolazione dei pesci persici tende al nanismo.